Musica

Dopo una lunga battaglia contro il diabete si è spento ieri ad Harare all’età di 66 anni Oliver Mtukudzi, uno dei musicisti simbolo dello Zimbabwe e tra le principali icone della musica del continente.

Mtukudzi aveva alle spalle 40 anni di carriera, iniziata negli anni ’70, quando venne alla ribalta come una delle voci della rivoluzione contro il predominio delle minoranze bianche. I suoi testi contenevano spesso messaggi sociali sull’aids e commenti politici codificati. Come la sua canzone del 2001 Wasakara, che significa “Sei troppo vecchio”, bandita in Zimbabwe perché letta come un riferimento al presidente Robert Mugabe, estromesso 16 anni dopo all’età di 93 anni.

Tuku, com’era soprannominato il cantante e chitarrista, è diventato famoso anche per il suo personale stile musicale, un afro-jazz noto come “Tuku music”. Nella sua lunga carriera ha pubblicato 67 album e suonato in tutto il mondo.

Il suo ultimo lavoro, Hanya’Ga – che si traduce come “preoccupazione” nella lingua shona -, uscito a febbraio 2018, affronta temi importanti: dai matrimoni infantili alla fusione economica, alla mancanza di interesse per la vita umana. Hanya’Ga è soprattutto un appello all’unità tra gli zimbabweani, un campanello d’allarme per fare qualcosa per fermare il marciume che ha caratterizzato il paese per molti anni. E’ anche un messaggio al governo, un grido di aiuto. Rimasto finora inascoltato. (BBC)