Intanto l’epidemia di colera non si ferma: 3400 le vittime, 70 mila i contagi
Tendai Diti, segretario del partito di opposizione, è il nuovo Ministro dell’Economia. Deve affrontare una situazione finanziaria drammatica: inflazione alle stelle, altissima disoccupazione, agricoltura e industria in ginocchio.

È Tendai Biti, uno dei più ferrei critici del presidente Mugabe, il nuovo Ministro dell’Economia dello Zimbabwe. Lo ha nominato oggi il leader dell’opposizione Morgan Tsvangirai, farà parte del governo di unità nazionale formato con i ministri dello stesso Robert Mugabe.

Biti è stato finora segretario generale del Movimento per il Cambiamento Democratico (Mdc), principale partito che rappresenta l’opposizione, anche se ha di fatto vinto le elezioni politiche del 2008. Sul nuovo esecutivo opposizione e maggioranza si scontrano da mesi, nonostante la firma, nel settembre scorso, di un accordo per la spartizione del potere. Per risolvere la crisi istituzionale che dura dalle elezioni del marzo scorso, la Sadc, la Comunità dei paesi dell’Africa australe, ha imposto ad Harare un ultimatum :domani Tsvangirai farà il giuramento per diventare un primo ministro, ed entro venerdì il nuovo esecutivo dovrà entrare in carica.

Il programma è finora stato rispettato, ma resta da sciogliere il nodo sulla scarcerazione dei detenuti politici richiesta da Morgan Tsvangirai. Si tratta di attivisti per i diritti umani, cooperanti, politici e sindacalisti che hanno manifestato apertamente il loro dissenso nei confronti del regime di Mugabe, e che sono in carcere ormai da mesi. Le richieste di Tsvangirai sono da sempre sostenute anche dalla comunità internazionale, dalle Nazioni Unite e dalle organizzazioni come Amnesty International.

Fra i principali obiettivi dichiarati dal nuovo Ministro dell’Economia ci sarà quello di dare una stabilità economica al paese e di attrarre di nuovo investimenti stranieri. Granaio dell’Africa australe fino agli anni ’80, oggi l’economia dello Zimbabwe è al collasso, con un’inflazione record oltre i 2 milioni %, un altissimo tasso di disoccupazione, i negozi vuoti e lo spettro della malnutrizione. Drammatica anche la situazione sanitaria: l’epidemia di colera che da agosto ha colpito diverse regioni del paese conta 70mila contagi e ha già causato oltre 3400 morti. In un incontro con il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon, durante il recente vertice dell’Unione africana ad Addis Abeba, Mugabe ha accettato di lasciar entrare nel paese una delegazione di medici delle Nazioni Unite, che dovrebbe arrivare il prossimo 21 febbraio.

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