Zimbabwe / Animali

Le autorità dello Zimbabwe hanno venduto alla Cina 30 piccoli elefanti selvatici che saranno trasferiti nelle prossime settimane. È forte l’indignazione da parte degli attivisti, contrari allo sradicamento di questi animali con la prospettiva di una vita in cattività, tra zoo e circhi.

Questi elefanti erano stati separati dai loro branchi già un anno fa e tenuti in una zona recintata nel parco nazionale Hwange in vista del loro spostamento in Asia. Ad agosto la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES) ha approvato il divieto di cattura e trasferimento di elefanti africani selvatici negli zoo, divieto che però entrerà in vigore il 26 novembre, e dunque Harare si sta affrettando per trasferire gli animali prima di quella data.

Lo Zimbabwe è uno dei paesi che ospita più elefanti al mondo, la crisi economica e la siccità rendono sempre più difficile la loro gestione. Solo negli ultimi due mesi ne sono morti almeno 55. Per questo vorrebbe poter rimuovere i divieti di caccia ed esportazione. Tuttavia, gli attivisti e i gruppi per la conservazione esprimono preoccupazione, dichiarandosi “gravemente preoccupati per l’ostruzione, la segretezza e la mancanza di trasparenza” di queste operazioni e chiedendo di poter operare un’indagine su vasta scala per poter accertare le condizioni di questi animali.

La maggior parte dei paesi che fanno parte della CITES hanno esercitato pressioni per limitare le vendite di elefanti, con sgomento di alcuni paesi africani che, come lo Zimbabwe, puntano alla vendita dei pachidermi per rimpinguare le magre casse statali. (Africanews)