Climate change in Africa: costa tra il 5 e il 15% del Pil pro capite
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È la percentuale stimata dalla Banca africana di sviluppo sull'impatto negativo del climate change
Cambiamento climatico in Africa: costa tra il 5 e il 15% del Pil pro capite
14 Settembre 2022
Articolo di Redazione
Tempo di lettura 1 minuti

Il cambiamento climatico costa al continente africano tra il 5 e il 15% del suo Pil pro capite. È quanto dichiarato da un comunicato pubblicato dalla Banca africana di sviluppo (AfDB) nella giornata di ieri. 

Kevin Urama, vicepresidente e responsabile economico della AfDB, ha riportato come l’Africa abbia sì ricevuto 18,3 miliardi di dollari tra il 2016 e il 2019 per programmi di aggiustamento climatico. Ma per il periodo 2020-2030, è ancora in deficit di ben 1.300 miliardi di dollari.

Per Urama «queste somme rispecchiano la gravità della crisi. Investire in misure di adattamento al clima nel contesto dello sviluppo sostenibile è la migliore maniera di far fronte all’impatto del cambiamento climatico».

Uno dei punto di partenza, tanto per la AfDB quanto per l’Unione africana, è che l’Africa contribuisce alle emissioni di CO₂ solo per il 3% a livello mondiale, mentre è colpita in modo sproporzionatamente alto dagli effetti del cambiamento climatico. Siccità, deforestazione e cicloni ne sono i segni più evidenti. 

Con la Cop27 – che quest’anno si svolgerà in Egitto in novembre – dall’Africa si stanno moltiplicando gli appelli a riflettere su crescita economica e cambiamento climatico. 

 

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