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Politica economica
L’Egitto potrebbe aggiungersi ai Brics
Ad annunciarlo la presidente indiana del forum delle economie emergenti, di cui fa già parte il Sudafrica, con Brasile, Russia, India e Cina. L’allargamento sarebbe funzionale a costruire un sistema economico e finanziario alternativo a quello occidentale, attualmente dominante
15 Luglio 2022
Articolo di Redazione
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Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi con quello cinese , Xi Jinping

La presidente del Forum internazionale BRICS, Purnima Anand, si aspetta che Turchia, Egitto e Arabia Saudita si uniscano al gruppo «molto presto».

In un’intervista rilasciata alla testata russa Izvestia, Anand ha dichiarato che Cina, Russia e India hanno discusso la questione durante il 14° vertice BRICS, tenutosi online il mese scorso.

«Tutti questi paesi hanno mostrato interesse ad aderire e si stanno preparando a fare domanda di adesione. Penso che questo sia un buon passo, perché l’espansione è sempre percepita positivamente. Questo aumenterà chiaramente l’influenza dei BRICS nel mondo», ha spiegato Anand. «Spero che l’adesione dei paesi ai BRICS avvenga molto rapidamente, perché ora tutti i rappresentanti del nucleo dell’associazione sono interessati all’espansione dell’organizzazione. Quindi avverrà molto presto».

La presidente ha sottolineato che l’adesione di Egitto, Arabia Saudita e Turchia potrebbe non avvenire nello stesso momento.

In precedenza, Li Kexin, direttore generale del dipartimento per gli affari economici internazionali del ministero degli esteri cinese, aveva dichiarato che diversi paesi stavano «bussando alle porte» dell’organizzazione, tra cui Indonesia, Turchia, Arabia Saudita, Egitto e Argentina.

Il forum BRICS è un’organizzazione politica che ha iniziato i negoziati per la sua formazione nel 2006 e ha tenuto il suo primo vertice nel 2009. I suoi membri sono paesi con economie emergenti, ovvero Brasile, Russia, India e Cina, che operano sotto il nome di BRIC, prima che il Sudafrica si unisse all’organizzazione nel 2010, diventando BRICS.

I paesi dell’organizzazione si caratterizzano per essere tra i più industrializzati tra quelli in via di sviluppo, con economie grandi ed emergenti. Metà della popolazione mondiale vive in questi cinque paesi e il loro prodotto interno lordo combinato è equivalente a quello degli Stati Uniti (13.600 miliardi di dollari). Le loro riserve valutarie totali ammontano a 4mila miliardi di dollari.

L’obiettivo, nel medio termine, potrebbero essere quello di costruire un sistema economico e finanziario che non dipenda da quello occidentale, con il dollaro come l’unica come base di riserva. Ma assieme a essa anche lo yen e le nuove monete emergenti dei Brics.

Nel 2017, durante il vertice BRICS di Xiamen, in Cina, si è parlato del piano di espansione che prevede l’aggiunta di nuovi paesi al gruppo originario, come ospiti permanenti o partecipanti al dialogo.

 

 

 

 

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