Africa subsahariana: mancano 15 milioni di insegnanti - Nigrizia
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I dati dell'ultimo rapporto dell'UNESCO nella Giornata mondiale degli insegnanti
Africa subsahariana: mancano 15 milioni di insegnanti
05 Ottobre 2023
Articolo di Redazione
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Nella Giornata mondiale degli insegnanti, il nuovo report dell’UNESCO parla chiaro: il mondo soffre di una carenza di 44 milioni di insegnanti. Di questi, 1 su 3 è richiesto nell’Africa subsahariana, colpita da una vera e propria voragine educativa.

Si parla di un bisogno di almeno 4,5 milioni di docenti per le scuole primarie e 10,7 milioni per le scuole secondarie. Si parla di almeno 15 milioni di posti da riempire complessivamente, di cui 5 per coprire cattedre già esistenti e lasciate vuote. Gli altri 9 milioni servono invece per soddisfare le esigenze dei sistemi educativi in espansione.

Dal 2016, dove globalmente erano 69 milioni i posti vacanti, nell’Africa subsahariana questo numero è sceso di sole due unità. Un ritmo troppo lento per raggiungere l’obiettivo dell’istruzione di base universale entro il 2030. E d’altra parte, considerata la continua crescita della popolazione in età scolare nel continente, è difficile prevedere un cambio di passo significativo a breve termine. 

Non sono solo numeri: le conseguenze hanno un impatto enorme non solo sui singoli bambini, ma anche sulla crescita economica e sociale dei paesi. Il problema del sovraffollamento delle classi nell’Africa subsahariana è più che noto.

Meno noto è come questa condizione si ripercuota sulla qualità dell’insegnamento, ridotta, e sulla mancanza di risorse didattiche. Questo rende difficile per i giovani africani acquisire le competenze necessarie per affrontare le sfide del mondo moderno.

In un mondo che ha sempre più bisogno di insegnanti, il report dell’UNESCO sottolinea come i governi dovrebbero attrezzarsi per rendere questa professione più attrattiva. Attualmente, i bassi salari e le condizioni di lavoro precarie spesso scoraggiano i talenti dall’intraprendere la carriera dell’insegnamento.

Un altro fattore che scoraggia significativamente gli aspiranti insegnanti sono i problemi di sicurezza. Laddove c’è instabilità, le scuole sono spesso teatro di attacchi e violenze. Nel 202o, in Burkina Faso, più di 220 operatori scolastici sono rimasti uccisi o feriti.

Anche per questo, all’inizio di quest’anno accademico, un quarto delle scuole sono rimaste chiuse con più di un milione di bambini esclusi dall’istruzione. Una situazione analoga si registra anche nella Repubblica democratica del Congo, con 750mila bambini costretti a interrompere le lezioni nel 2022 e 210 attacchi nelle scuole. 

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