Algeria

Centinaia di algerini si sono riversati nelle strade della capitale ieri sera per festeggiare l’annuncio delle dimissioni del presidente Abdelaziz Bouteflika, da vent’anni al potere.

L’annuncio ufficiale è stato dato ieri sera dalla Tv di stato. L’82enne presidente ha comunicato le sue dimissioni con effetto immediato in una lettera al presidente del Consiglio costituzionale, pubblicata dall’agenzia di stampa APS. “La mia intenzione … è di contribuire a calmare gli animi e le menti dei cittadini, in modo che possano portare insieme l’Algeria verso il futuro migliore a cui aspirano”, si legge.  

La destituzione di Bouteflika, colpito da in ictus nel 2013, arriva dopo quasi sei settimane di pacifiche, ma intense, proteste popolari, scoppiate dopo l’annuncio di una sua nuova candidatura alle elezioni del 18 aprile. Le proteste sono state guidate da giovani – il 70% della popolazione ha meno di 30 anni – e avvocati che chiedevano la rimozione di un’élite di governo considerata corrotta e lontana dalle esigenze reali degli algerini.

A favorire l’uscita di scena di Bouteflika è stata soprattutto la presa di posizione del potente generale Ahmed Gaïd Salah, viceministro della Difesa e capo di stato maggiore dell’esercito, schieratosi con la popolazione. “Non c’è più spazio per perdere tempo … Abbiamo deciso chiaramente … di stare con le persone in modo che tutte le loro richieste vengano soddisfatte”, ha detto Salah ieri, dopo un incontro con alti funzionari.

Secondo quanto stabilito dalla Costituzione, le dimissioni di Bouteflika dovrebbero portare  il presidente della camera alta del parlamento, Abdelkader Bensalah, a capo del governo provvisorio per 90 giorni, fino a nuove elezioni. (Al Jazeera / Africanews)