Algeria / Elezioni presidenziali

E’ iniziata domenica in Algeria la campagna per le contestate elezioni presidenziali del 12 dicembre. Sono cinque i candidati in lizza per sostituire il leader di lunga data Abdelaziz Bouteflika, dimessosi in aprile dopo mesi di proteste popolari. I favoriti sono due ex primi ministri, Ali Benflis e Abdelmadjid Tebboune.

Gli altri candidati sono: l’ex ministro del turismo e islamista moderato Abdelkader Bengrina, l’ex ministro della cultura e attuale segretario ad interim del partito RND – che era nella coalizione di governo -, Azzedine Mihoubi, e Belaid Abdelaziz, a capo del piccolo partito El Moustakbel (futuro), vicino al FLN, entrambi parte della coalizione al potere.

La campagna elettorale si svolge in un clima di notevole tensione. Migliaia di persone continuano a scendere in piazza ogni venerdì da 40 settimane per chiedere la fine del sistema politico che ha governato fino ad oggi il paese. I manifestanti chiedono elezioni democratiche e affermano di non fidarsi di coloro che sono attualmente al potere, in quanto ancora legati al vecchio regime.

Gli incontri dei candidati si svolgono in presenza delle forze di polizia e molti sono stati disturbati dai manifestanti, contrari allo svolgimento del voto nelle condizioni attuali.

Riunioni interrotte, proteste davanti alle sale, slogan ostili alle elezioni, hanno finora caratterizzato i raduni di Ali Benflis, che fu primo ministro di Bouteflika nei primi anni 2000, e di Abdelmadjid Tebboune, i cui primi incontri con i sostenitori sono stati interrotti.

La stampa algerina riferisce di manifestazioni anti-voto in diverse altre città. Vicino a Bejaia, la Lega algerina per la difesa dei diritti umani riferisce che la polizia ha sparato proiettili di gomma e gas lacrimogeni contro i manifestanti e che ci sono stati tre feriti lievi. (Radio France International / Africanews)