Il presidente angolano João Lourenço ha deciso di rimuovere dalla presidenza del fondo sovrano angolano José Filomeno Dos Santos, figlio dell’ex-presidente José Eduardo dos Santos che ha guidato il paese dal 1979 fino all’anno scorso. La decisione rappresenta un’ulteriore segno di forte discontinuità rispetto alla precedente amministrazione.

Il presidente Lourenço aveva già annunciato che ci sarebbero stati dei cambiamenti nei vertici del fondo da 5 miliardi di dollari e che ciò sarebbe dipeso dai risultati di un’inchiesta esterna sulle performance e sulla gestione del Fundo Soberano De Angola (FSDEA).

Il Capo di stato angolano ha così deciso di sostituire tutta l’amministrazione del fondo e ha nominato l’ex ministro delle finanze Carlos Alberto Lopes.

L’FSDEA è finito esame da quando è apparso all’interno dei Paradise papers, nei quali sono emersi ingenti movimenti di denaro sospetti diretti verso Jean-Claude Bastos, un uomo d’affari svizzero-angolano molto legato a José Filomeno Dos Santos.

Prosegue a ritmi serrati, dunque, l’opera del nuovo presidente – in carica dal 26 settembre scorso – di smantellamento dei monopoli, gestiti per 38 anni dal suo predecessore e dal suo clan famigliare. 
Lo scorso novembre Lourenço ha infatti rimosso la figlia dell’ex presidente, Isabel dos Santos, dal vertice della Sonangol, la compagnia petrolifera statale.

Dopo avere dato un segnale forte di discontinuità il presidente in carica punta ora a fra ripartire l’economia, duramente colpita negli ultimi anni dal prolungato calo dei prezzi del petrolio sui mercati internazionali. l paese, tra i principali produttori di petrolio in Africa insieme alla Nigeria, sconta una eccessiva dipendenza degli introiti petroliferi. 

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