Benin / Unione Europea

Il governo beniniano ha espulso dal paese dell’ambasciatore dell’Unione Europea, accusandolo di interferenze negli affari politici interni.

La comunicazione è stata data ieri dall’ufficio del presidente che ha descritto l’ambasciatore Oliver Nette (nella foto) come “dannoso”, ribadendo che si tratta di una questione personale e che il paese dell’Africa occidentale non ha nulla contro l’Europa. Il diplomatico dovrà lasciare il paese entro il 30 novembre.

«Ha interferito troppo negli affari interni», ha detto all’agenzia di stampa AFP un funzionario del governo coperto da anonimato. «Invita costantemente la società civile a protestare contro il governo», ha aggiunto. Le autorità beninesi «hanno ritenuto inaccettabile che un diplomatico straniero esercitasse un ruolo di attivismo pubblico vicino a quello di un politico allineato con le posizioni dell’opposizione beniniana e della società civile», ha affermato un’altra fonte anonima, citata da Benin webtv.

Il Benin non è l’unico paese africano ad aver espulso diplomatici nell’ultimo anno. Lo scorso marzo il Rwanda ha espulso l’ambasciatore tedesco, la Somalia ha licenziato l’inviato delle Nazioni Unite per interferenze con la sovranità nazionale, il Burundi ha chiuso gli uffici delle Nazioni Unite nel paese e nel dicembre 2018 la Repubblica democratica del Congo ha ordinato a un inviato dell’UE di lasciare il paese. (Benin webtv / Africanews)