Benin: il diritto di sciopero va in soffitta - Nigrizia
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Una legge lo sopprime nei settori aeroportuale e degli idrocarburi
Benin: il diritto di sciopero va in soffitta
13 Ottobre 2022
Articolo di Redazione
Tempo di lettura 1 minuti
(Africa News Agency)
Il presidente del Benin Patrice Talon

Il governo di Patrice Talon, presidente imprenditore del Benin dal 2016 e rieletto nel 2021, sta prendendo una deriva che va intaccare i diritti fondamentali di uno stato di diritto. Ora tocca al diritto di sciopero.

Su proposta del governo, l’11 ottobre scorso, il parlamento beninese ha approvato una legge che sopprime il diritto di sciopero per i lavoratori dei settori aeroportuale e degli idrocarburi.

A innescare la legge il fatto che, a fine settembre, l’aeroporto di Cotonou è rimasto paralizzato a causa di uno sciopero dei controllori di volo.

Il governo si giustifica affermando che si tratta di settori sensibili che devono essere mobilitati permanentemente per ragioni di sicurezza nazionale. Del resto il non diritto di sciopero è in vigore dal 2018 nei tribunali, nella sicurezza e negli ospedali.

La Federazione dei trasporti aerei (Fta) ha accolto con «grande sgomento e rammarico» l’introduzione di questa legge che, sottolinea, prevede per gli scioperanti il carcere e pesanti ammende.

Jean Assagbe, segretario della Fta, ha annunciato che il sindacato farà ricorso alla Corte costituzionale ed eventualmente all’Organizzazione internazionale del lavoro.

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