Burundi / Elezioni 2020

Gli Imbonerakure, la milizia composta dai giovani del partito al potere in Burundi, CNDD-FDD, stanno costringendo con la forza i cittadini a versare contributi in denaro per finanziare le elezioni del prossimo anno. La denuncia è contenuta in un rapporto pubblicato oggi da Human Rights Watch sugli abusi relativi al versamento dei contributi, che dovrebbero essere su base volontaria.

Dalla fine del 2017 il governo ha organizzato una campagna nazionale per raccogliere donazioni al fine di disporre di fondi sufficienti per organizzare le elezioni presidenziali e legislative del maggio 2020. Ma secondo l’ong, questi contributi sono in realtà pagamenti resi obbligatori dagli Imbonerakure. Human Rights Watch riferisce di persone costrette a versare il contributo più volte, talvolta di importi superiori alla cifra ufficiale. Il rapporto parla di abusi compiuti anche dalle amministrazioni locali.

La lega giovanile del partito al potere è descritta come una milizia che lavora al fianco della polizia e non esita a usare la violenza e l’intimidazione per costringere i cittadini a pagare anche fino a 500 dollari o a donare cibo e bestiame. In alcune aree, HRW denuncia addirittura la presenza di blocchi stradali effettuati da Imbonerakure, per vietare il passaggio a persone che non hanno la prova del pagamento del contributo. Anche l’accesso alle cure, agli ospedali o a qualsiasi servizio pubblico è vincolato al pagamento dell’imposta.

Per anni, gli Imbonerakure hanno picchiato, torturato e giustiziato sommariamente attivisti, sospetti oppositori e giornalisti, secondo le indagini delle Nazioni Unite. Ma la loro influenza dal lancio della campagna governativa di raccolta fondi, nel dicembre 2017, si sarebbe notevolmente ampliata. (Human Rights Watch)