Assegnazione della Coppa d’Africa 2025: la Caf temporeggia
Algeria Marocco Sport
La Confererazione calcistica africana in difficoltà per le tensioni tra Marocco e Algeria
Assegnazione della Coppa d’Africa 2025: la Caf temporeggia
La decisione più attesa dal Congresso Fifa a Kigali non è arrivata. Il riconfermato presidente Infantino e il suo omonimo della confederazione africana Motsepe dovranno affinare nuove armi diplomatiche per evitare una nuova escalation della guerra fredda tra Rabat e Algeri. Primo banco di prova sarà prossima la Coppa d’Africa U17 in Algeria
16 Marzo 2023
Articolo di Alex Čizmić
Tempo di lettura 5 minuti
Il presidente Fifa Gianni Infantino e il presidente Caf Patrice Motsepe consegnano il premio al presidente rwandese Paul Kagame

Il 73° congresso della Fifa (13 – 17 marzo) è terminato, ma la tanto attesa fumata bianca relativa all’assegnazione della Coppa d’Africa 2025 non è arrivata. Nelle settimane precedenti al congresso si era diffusa la notizia che la Confederazione calcistica africana (Caf) avrebbe comunicato il paese organizzatore durante la tre giorni in Rwanda, ma il presidente Patrice Motsepe ha smentito ufficialmente queste voci alla vigilia del suo viaggio a Kigali.

Il motivo è presto detto. Le ispezioni dei paesi candidati che la Caf avrebbe dovuto effettuare tra il 5 e il 25 gennaio prima di comunicare il vincitore, sono state riprogrammate per il periodo che va dal 20 marzo al 2 aprile. Tra l’altro, prosegue il gelo tra i due candidati principali, vale a dire Marocco e Algeria, e la Caf ha preferito posporre la decisione finale per far sì che si calmino le acque in vista dell’annuncio.

Il 14 marzo, inoltre, la Caf ha organizzato una cerimonia di premiazione per il presidente del Rwanda Paul Kagame e il re del Marocco Mohamed VI “in riconoscimento del contributo di vasta portata al movimento calcistico dei loro paesi e per rendere il calcio africano competitivo e autosufficiente a livello globale”.

Va da sé che questo avrebbe reso quantomeno ambigua l’assegnazione della Coppa d’Africa al Marocco, indicato da più parti come il candidato favorito, oppure avrebbe potuto rappresentare uno smacco per Rabat vederla assegnata all’Algeria, in concomitanza con la premiazione del sovrano marocchino.

In ogni caso, la Caf dovrà affinare le proprie capacità diplomatiche in preparazione dell’annuncio del paese organizzatore perché le tensioni tra Marocco e Algeria potrebbero non affievolirsi presto. Il 29 aprile, infatti, prenderà il via la Coppa d’Africa U17. Si disputerà in Algeria e vedrà anche la partecipazione del Marocco.

Il timore della Caf è che possa riprodursi lo stesso identico scenario che ha preceduto l’inizio del Campionato Africano per Nazioni (Can), svoltosi tra gennaio e febbraio in Algeria. La Federcalcio marocchina aveva insistito fino all’ultimo per poter effettuare un volo diretto da Rabat a Constantine con la propria compagnia di bandiera Royal Maroc Air, nonostante la chiusura dello spazio aereo imposta dal governo algerino ai velivoli marocchini a settembre 2021 dopo la rottura dei rapporti diplomatici tra i due paesi.

Il rifiuto da parte di Algeri aveva poi spinto la delegazione marocchina a ritirarsi, de facto, dal torneo. Erano seguite le accuse nei confronti della Federazione marocchina, rea di aver strumentalizzato il Can per mettere in cattiva luce l’Algeria in vista dell’assegnazione della Coppa d’Africa 2025. La cerimonia d’apertura, infine, aveva contribuito a innalzare la tensione.

In quella circostanza Zwelile Mandela, nipote dell’ex presidente del Sudafrica Nelson a cui è stato intitolato il nuovo stadio di Baraki, ha inneggiato alla liberazione del Sahara occidentale e durante la gara inaugurale gran parte dei tifosi algerini hanno cantato cori discriminatori nei confronti della popolazione marocchina.

La Caf ha stabilito che non ci saranno sanzioni né per il ritiro de facto del Marocco (che non lo ha mai annunciato ufficialmente), né per i fatti legati alla cerimonia d’apertura. Nelle ore successive al verdetto, comunicato lo scorso 4 marzo, la Federcalcio marocchina, scontenta, ha presentato ricorso chiedendo che venga applicata una sanzione alla controparte algerina.

L’agitazione che caratterizza il rapporto tra i due paesi aveva spinto i tifosi del Wydad a non recarsi in Algeria il 17 febbraio per supportare la propria squadra nella gara di Caf Champions League contro il JS Kabylie per paura che la propria incolumità non fosse garantita. Plausibilmente i tifosi algerini faranno altrettanto, evitando di viaggiare a Casablanca il prossimo 31 marzo.

Sarebbe dunque ben più grave se, in caso di sfida diretta tra le due nazionali alla Coppa d’Africa U17, si ripetessero le scene di violenza avvenute l’8 settembre 2022 al triplice fischio della finale di Coppa Araba U17, vinta ai rigori dall’Algeria.

Il 12 marzo, in occasione della riunione straordinaria della Federazione, il presidente del Comitato organizzatore locale della Coppa d’Africa U17 Djamel Merbout ha esposto il piano d’azione relativo alla manifestazione, senza far cenno alla diatriba con il Marocco. Sembra alquanto improbabile che i due paesi permettano alla situazione di degenerare ulteriormente, ma in un clima di così alta tensione il colpo di scena è sempre dietro l’angolo.

Tornando al congresso della Fifa, non è stata di certo una sorpresa la rielezione per acclamazione di Gianni Infantino alla presidenza del massimo organismo calcistico mondiale. Senza opposizione e appoggiato dalla grande maggioranza delle federazioni, Infantino ha potuto iniziare il suo terzo mandato.

Non è un caso che per la prima volta il congresso elettivo si sia tenuto su suolo africano. L’Africa è da tempo il continente preferito da Infantino, che controlla l’intero blocco di 54 federazioni che compongono la Caf attraverso la presidenza di Motsepe. E non è un caso che il congresso abbia avuto luogo proprio a Kigali. La capitale del Rwanda, casa di Kagame, alleato di lungo corso di Infantino, dovrebbe essere la sede della società europea che gestirà la Superlega africana in partenza a ottobre.

 

Copyright © Nigrizia - Per la riproduzione integrale o parziale di questo articolo contattare previamente la redazione: redazione@nigrizia.it