Camerun / Cambiamenti Climatici

Sono 42 i corpi senza vita recuperati finora nel fango dopo che ieri una frana causata dalla pioggia torrenziale ha spazzato via decine di abitazioni nella città di Bafoussam, nel Camerun occidentale. L’ultimo conteggio dei morti è stato diffuso ieri sera dalla televisione di stato, mentre continuano le ricerche di sopravvissuti con il timore di trovare nel fango altri corpi.

Si stima che almeno 120 persone vivano nel quartiere che è stato spazzato via dalle inondazioni. La frana è avvenuta intorno alle 9 di sera, ora locale, quando la maggior parte della popolazione era in casa.

A causa dei cambiamenti climatici quest’anno le forti piogge sono proseguite oltre la fine della normale stagione in Africa centrale, causando gravi inondazioni che hanno provocato lo sfollamento di 28mila persone nella vicina Repubblica Centrafricana, che ha dichiarato lo stato di catastrofe naturale, e in Nigeria, negli stati nord-orientali di Adamawa e Kogi, con decine di villaggi sommersi.

Mentre il Sudafrica è colpito da una prolungata siccità, gran parte del continente è sommerso da alluvioni e inondazioni che in Sud Sudan hanno distrutto centri sanitari e strade, rendendo più difficile l’accesso a cibo e acqua per quasi 1 milione di persone. Piogge torrenziali hanno colpito anche la Tunisia, paralizzando la capitale, e il Sudan. In Somalia si registrano alluvioni a Beledweyne, nella regione centrale di Hirshabelle, con circa 182mila sfollati.

Forti piogge, fuori stagione, stanno interessando da metà settembre anche il Ghana dove le inondazioni nella regione Ashanti hanno provocato la morte di undici persone. (Africanews)