Calcio / Coppa d'Africa delle Nazioni
Il torneo continentale di calcio maschile si avvicina al traguardo. Le semifinali vedranno in campo al Cairo Senegal, Tunisia, Algeria e Nigeria. Caduti agli ottavi il Marocco e i padroni di casa egiziani, due dei tre favoriti, la vera rivelazione è stata invece il Madagascar.

La 32esima Coppa d’Africa delle Nazioni ha espresso i suoi verdetti per le semifinali. A contendersi il trofeo saranno Senegal, Tunisia, Algeria e Nigeria. Entrambe le semifinali si disputeranno domenica 14 luglio al Cairo Senegal-Tunisia alle 18 allo Stadio del 30 Giugno, mentre Algeria-Nigeria alle 21 al Cairo International Stadium.
Il 17 luglio si giocherà lo spareggio per il terzo posto, in attesa della finale del 19.

Senegal, Marocco ed Egitto erano tra le favorite alla vigilia del torneo. Si pensava sarebbe stato improbabile assistere a delle sorprese. Niente di più sbagliato, perché la natura di una competizione è mutabile. Giunti alle semifinali, delle tre sopramenzionate ne è rimasta solo una: il Senegal, la nazionale più matura dell’intero lotto, potenziata dal genio di Sadio Mané, fresco vincitore della Champions League con il Liverpool, ma ancora a secco di titoli.

Marocco ed Egitto sono cadute inaspettatamente agli ottavi dopo aver fatto percorso netto durante la fase a gironi. Il Benin, alla quarta partecipazione e per la prima volta alla fase a eliminazione diretta, ha spento i sogni di Renard di riportare il titolo in Marocco dopo 43 anni e alzare al cielo la sua terza Coppa.

Il Sudafrica, invece, è stato il killer che ha ucciso l’entusiasmo di milioni di egiziani e decretato l’esonero del CT Aguirre, colpevole di aver fallito un’occasione d’oro in casa e con, nella rosa, Mohamed Salah, primo egiziano a vincere la Champions League.

Ma la sorpresa maggiore l’ha regalata il Madagascar, qualificata per la prima volta al torneo, allargato da quest’anno a 24 squadre. Fino a qualche tempo fa 191esimi su 211 nazionali nel ranking FIFA, con Dupuis in panchina, i malgasci hanno saputo costruire un gruppo coeso, rafforzato dall’inserimento di alcuni esperti bi-nazionali scovati soprattutto in Francia e hanno raggiunto i quarti al loro debutto in Coppa d’Africa.

Gli unici della grande isola sono entrati nella storia del campionato con la miglior prestazione di una squadra debuttante, seconda solo alla vittoria del Ghana nel 1963. Ma erano altri tempi e al torneo partecipavano solo quattro nazionali. Il Madagascar ha battuto 2-0 la Nigeria e conquistato il primo posto nel girone, poi ha sconfitto la Repubblica democratica del Congo agli ottavi. Il suo cammino si è interrotto contro la Tunisia. 

Guardando alla qualità della rosa tunisina e alla tradizione (3 finali e 1 titolo), la qualificazione alle semifinali non dovrebbe suscitare stupore. In realtà, la formazione di Giresse si presenta alla sfida contro il Senegal dopo aver vinto una sola gara all’interno dei 90/120 minuti. Parliamo pur sempre della rosa più giovane, con un’età media di 24 anni.

È altrettanto giovane la Nigeria (24,8 l’età media), che nonostante le difficoltà ha collezionato la 15esima semifinale in 18 edizioni disputate. Di fronte troverà l’Algeria, per quello che sarà il remake delle finali del 1980 e 1990, anno dell’unico trionfo algerino.

L’Algeria di Belmadi, Mahrez e Bennacer, accostato al Milan, è arrivata in Egitto con l’etichetta di outsider, visto il ricambio in atto, ma ha stupito tutti e, salvo l’impronosticabile quarto contro la Costa d’Avorio, non ha lasciato nemmeno le briciole agli avversari: 1 gol subito e 10 realizzati.

Nella foto un supporter del Camerun, vincitore dell’edizione 2017 della Coppa d’Africa delle Nazioni, sconfitto dalla Nigeria agli ottavi di finale.