Repubblica Centrafricana

La Corte Penale Internazionale (CPI) ha confermato le accuse nei confronti di due uomini sospettati di crimini di guerra e crimini contro l’umanità nella Repubblica Centrafricana.

I due ex capi delle milizie anti-balaka Alfred Yekatom, detto Rambo, e l’ex ministro dello Sport Patrice-Edouard Ngaïssona (rispettivamente a destra e a sinistra nella foto), che si dichiarano innocenti, dovranno dunque affrontare un processo. Il tribunale ha ritenuto ci siano “fondati motivi per credere” che gli uomini siano responsabili di crimini contro i civili, tra cui “omicidio, stupro … espulsione o trasferimento forzato della popolazione e sfollamento della popolazione civile”.

Per i pubblici ministeri Ngaïssona è stato uno dei leader massimi delle milizie che hanno effettuato attacchi diffusi contro la popolazione musulmana del paese, mentre Ekekatom era un comandante delle stesse forze durante i primi anni di conflitto, nel 2013 e 2014.

La corte ha confermato la totalità delle accuse solo nei confronti di Yekatom, mentre per Ngaïssona l’accusa non avrebbe dimostrato la responsabilità del reclutamento di minori di età inferiore ai 15 anni. I giudici ritengono inoltre che non avesse il pieno controllo sui combattenti che hanno effettuato attacchi in dieci località, tutte lontane dalla capitale Bangui. (Reuters / RFI)