Salute

Il Dipartimento della Sanità del Sudafrica ha affermato che le autorità sanitarie portuali hanno rafforzato la sorveglianza su tutti i viaggiatori provenienti dall’Asia, in particolare dalla Cina, dove, nella provincia di Wuhan, ha avuto origine il focolaio del coronavirus (2019nCoV) che ha già ucciso almeno 17 persone, infettandone più di 600.

Stato di massima allerta anche nell’aeroporto internazionale di Johannesburg, OR Tambo, unico ingresso per voli diretti dall’Asia, dove il ministero ha fatto sapere d’aver messo in atto tutte le procedure per evitare un’eventuale diffusione del virus. Durante i precedenti focolai di Ebola, Zika e altri virus, l’aeroporto, che nel 2018 ha avuto un traffico di 21 milioni di viaggiatori, aveva implementato test di temperatura e screening sanitario.

“Siamo in allerta per qualsiasi tipo di situazione che possa costituire una minaccia per un focolaio in questo paese. Desideriamo assicurare al pubblico che finora non sono stati segnalati casi di coronavirus in questo paese”, ha detto il portavoce del ministero della Sanità sudafricano, Lwazi Manzi.

In stato di massima allerta anche le autorità sanitarie della Nigeria, dove il Centre for Desease Control (NCDC), agenzia governativa incaricata della prevenzione, individuazione e controllo delle malattie trasmissibili, in diretto contatto con l’Organizzazione Mondiale per la Salute, ha emesso il 22 gennaio un’allerta, diffusa in tutti gli stati del continente. Anche in questo caso le misure riguardano screening e controlli serrati in porti ed aeroporti sui viaggiatori provenienti dalla Cina. (VoA / Today News Africa)