Costa d'Avorio

Il governo ivoriano ha adottato nei giorni scorsi un nuovo codice forestale per proteggere e riabilitare quel che resta del patrimonio boschivo. “Il disegno di legge – precisa il comunicato del Consiglio dei ministri – mira a contrastare il fenomeno della deforestazione e allo stesso tempo impedire il pericolo ecologico, economico e sociale al quale è esposto il paese.

Il testo introduce nuove nozioni, come l’agro-foresteria, l’ordine pubblico ecologico, la concessione forestale, l’osservazione indipendente, e apre la strada ad un approccio partecipativo, creando “un quadro favorevole agli investimenti privati, necessari allo svolgimento del progetto”. Tra le novità introdotte, anche una classifica semplificata delle foreste, basata sul regime di proprietà, che chiarisce la gestione del demanio forestale nazionale, attaccato dall’agricoltura illegale. Il testo approvato dall’esecutivo dovrà passare al vaglio del parlamento.

Si stima che in 50 anni, la Costa d’Avorio (così come il Ghana) abbia perso il 90% delle sue foreste pluviali che hanno lasciato spazio a monocolture di riso e di cacao, di cui è primo produttore al mondo. (Africa e Affari)