Egitto

Almeno 17 persone sono state ferite ieri in un’esplosione che ha coinvolto un autobus turistico in Egitto. Un ordigno esplosivo collocato sulla strada vicino al grande museo Egizio è esploso al passaggio dell’autobus diretto alle piramidi di Giza.

Tra i feriti ci sono turisti egiziani e sudafricani. 25 dei 28 cittadini sudafricani rientreranno oggi nel loro paese, mentre 3 di loro restano ricoverati in ospedale al Cairo.

Quello di ieri è stato il secondo attentato ad un bus turistico vicino alle famose piramidi in meno di sei mesi. A dicembre, tre turisti vietnamiti e una guida egiziana sono stati uccisi quando una bomba sul ciglio della strada ha colpito un autobus turistico a meno di quattro chilometri dai monumenti di Giza. Nessuno dei due episodi è stato rivendicato.

L’industria del turismo, cruciale per l’economia egiziana, è stata duramente colpita dall’instabilità politica e dagli attacchi terroristici cresciuti dopo la rivolta del 2011 che ha portato alla caduta del presidente Hosni Mubarak dopo 30 anni al potere. Da 14,7 milioni nel 2010, il numero di visitatori è sceso a 8,3 milioni nel 2017.

L’esplosione di ieri preoccupa il governo ad un mese dall’inizio della Coppa d’Africa delle Nazioni (CAN2019), il più importante torneo calcistico continentale che si giocherà dal 21 giugno al 20 luglio in Egitto. (Al Jazeera)