Etiopia / Autonomie

Sono stati resi noti sabato i risultati del referendum di autodeterminazione del gruppo etnico Sidama. Il 99,7% per cento degli aventi diritto si è recato alle urne il 20 novembre e il 98,5% ha scelto l’opzione dell’autonomia. Daniel Bekele, Commissario per i diritti umani che ha lungamente lavorato come direttore del settore Africa di Human Rights Watch, dopo aver visitato un centinaio di seggi ha assicurato che le operazioni di voto si sono svolte regolarmente. 

Nasce perciò lo stato Sidama – il 10° dell’Etiopia, che è una repubblica parlamentare federale – con capitale Awassa, una città multietnica 275 chilometri a sud di Addis Abeba. Le celebrazioni pubbliche per la raggiunta autonomia sono state disperse dalla polizia che ha dichiarato che saranno organizzate quando i risultati saranno formalizzati. Ma all’euforia dei Sidama si accompagnano le preoccupazioni degli altri gruppi etnici che temono ora di essere discriminati ed emarginati.

I Sidama sono il 4% della popolazione del paese che conta ormai circa 105 milioni di abitanti. Il territorio del nuovo stato federale sarà ricavato da quello delle Nazioni, Nazionalità e Popoli del Sud (Southern Nations, Nationalities and Peoples – SNNP) di cui fa parte, dove si trovano un gran numero di gruppi etnici diversi.

Si prevede che altri gruppi chiederanno a breve la sessa possibilità di indire referendum autonomisti, prevista dalla costituzione, di cui si sono avvalsi ora i Sidama. (Reuters)