Etiopia / Indipendenze

Il gruppo etnico dei Sidama, nel sud dell’Etiopia, vota domani in un referendum che prevede la secessione dallo Stato dei popoli del sud, uno degli stati federali dell’Etiopia, per avere uno suo stato federale autonomo.

Le previsioni sono che l’opzione della secessione prevarrà a grande maggioranza. Il referendum è arrivato dopo una mobilitazione popolare che provocò disordini e numerose vittime nella regione lo scorso mese di luglio, tanto che il governo di Addis Abeba mandò l’esercito a riportare la calma.

Diversi analisti politici temono che la secessione dei Sidama possa aprire la strada ad altre richieste del genere. Almeno una decina di altri gruppi etnici, soprattutto nelle regioni del sud, hanno già presentato richieste di autonomia. Questa corsa alla formazione di stati autonomi potrebbe aggravare la già preoccupante instabilità che caratterizza questo momento storico del paese, che si appresta a votare nel prossimo anno.

Il referendum di autodeterminazione è previsto dalla costituzione entrata in vigore dopo la caduta del regime del colonnello Menghistu, nel 1991. È disegnata per rispondere ai bisogni di un paese di 100 milioni di abitanti, il secondo dopo la Nigeria, diversissimo dal punto di vista etnico. Tuttavia molti ritengono che proprio il diritto all’autodeterminazione abbia portato negli ultimi anni a conflitti sui confini interni e a una generale instabilità che sta rendendo difficile la realizzazione dell’agenda politica del primo ministro Abiy Ahmed. (The East African)

Nella foto: un anziano Sidama con il berretto stampato con la bandiera della regione (Credits: Middle East Online)