Gabon

Nelle ultime settimane quasi due dozzine di persone, alcune delle quali politici di spicco, sono state estromesse dall’incarico o arrestate, nell’ambito di una campagna anticorruzione lanciata dal presidente Ali Bongo Ondimba (nella foto) nel 2017.

Uno dei personaggi di rilievo licenziati è il capo dello staff del presidente, Brice Laccruche Alihanga.
Altri sono l’ex direttore del Fondo nazionale per l’assicurazione sanitaria (CNAMGS), Renaud Allogho Akoue e il capo delle comunicazioni presidenziali Ike Ngouoni, considerato il braccio destro di Laccruche. Entrambi sono stati arrestati.

Cambiamenti chiave sono stati fatti anche nelle forze di intelligence e di sicurezza.

La settimana scorsa il quotidiano filo-governativo L’Union ha riferito che oltre 85 miliardi di franchi CFA (142 milioni di dollari) sono scomparsi dai fondi della Gabon Oil Company (GOC) negli ultimi due anni. La GOC è una società statale gestita da Patrichi Tanasa, vicino a Laccruche, in carcere da fine novembre.

Un’indagine condotta dal quotidiano ha anche preso di mira la Dupont Consulting Company, i cui dirigenti includevano il fratello di Laccruche, Gregory Laccruche, uomo d’affari e sindaco di Akanda, una città costiera a nord-ovest di Libreville. Gregory Laccruche è stato arrestato mercoledì scorso, ha riferito all’agenzia FP una fonte vicina alla presidenza.

Gli indagati sono accusati di appropriazione indebita e riciclaggio di denaro.

A maggio, Bongo ha nominato Lee White, un attivista nato in Gran Bretagna ma cittadino gabonese, come nuovo ministro delle acque e delle foreste. Il suo predecessore, Guy Bertrand Mapangou, è stato licenziato in seguito a uno scandalo che ha rivelato il disboscamento illegale di alberi di kevazingo, un legno prezioso e protetto, venduto a una società cinese. (Indipendent)