A 24 ore dalla pubblicazione del suo documentario sulla presunta corruzione nella mondo calcistico del Ghana, il noto giornalista investigativo Anas Aremeyaw Anas è stato bersaglio di una pesante invettiva da parte di un parlamentare ghanese che lo ha accusato di corruzione ed evasione fiscale. I sostenitori del reporter, dal canto loro, hanno risposto definendo le critiche come un pretesto per rovinare la sua credibilità e quella della sua agenzia di giornalismo investigativo. 

“Dobbiamo sospendere il giornalista per le brutte cose che ha fatto ai ghanesi durante le sue indagini, con questa scusa ha accumulato ricchezze non dovute”, ha detto Kennedy Agyapong, un deputato del Nuovo Partito Patriottico alla stazione radio Adom FM.

Sebbene Anas appaia in pubblico indossando una maschera che gli copre il volto, il parlamentare ha diffuso alcune immagini in televisione sostenendo che si tratti di lui e dei suoi collaboratori. Il deputato ha inoltre esortato la popolazione ad assalirlo fisicamente.

La Ghana Journalist Association (GJA) ha condannato questo incitamento pubblico alla violenza contro Anas.

Le produzioni giornalistiche di Anas sulla corruzione nel mondo del calcio hanno portato all’arresto del presidente della Federcalcio del Ghana, nonché vicepresidente della Confederazione del calcio africano (Caf), Kwesi Nyantakyi. Maggiori dettagli sulla questione dovrebbero essere trasmessi oggi, nel documentario intitolato “Numero 12”, durante la sua prima messa in onda nella capitale, Accra, grazie anche al sostegno dell’emittente britannica BBC.

La scorsa settimana, una campagna sui social media attraverso l’hashtag #IamAnas ha visto molti ghanesi fotografarsi con maschere improvvisate in segno di solidarietà con il giornalista investigativo. (Africanews)