Da Accra parla padre John Tassiame, missionario comboniano ghaneano: ‘Il nuovo presidente, John Atta Mills, ha promesso lavoro e uguaglianza, distribuzione della ricchezza alla popolazione, istruzione e dialogo con l’opposizione’, racconta. E la gente ci crede. Anche perché il paese ha tutte le carte in regola per diventare la nuova economia trainante del continente.
Intanto, nel corso delle elezioni delle scorse settimane il Ghana ha già raggiunto un altro invidiabile primato: quello di simbolo di democrazia, favorendo – in condizioni sociali e politiche non certo facili – l’alternanza al governo di un partito all’opposizione. In modo sereno, pacifico, corretto, pacato. Una cosa rara, purtroppo, nel continente. Della quale i ghaneani vanno giustamente orgogliosi.

(A cura di Michela Trevisan)