Referendum in Ghana
Nella nazione dell’Africa occidentale si andrà al voto per decidere se modificare la costituzione ed abrogare la pena di morte. Molti paesi africani hanno eliminato la pena capitale dalle loro costituzioni sostituendola con il carcere a vita. Nel continente si fanno passi in avanti verso il reinserimento sociale dei detenuti.

La popolazione ghanese sarà presto chiamata al voto in un referendum su tre su tre punti della costituzione redatta nel 1992: Pena di morte, dichiarazione di guerra da parte del presidente e il giuramento del presidente di fronte al capo della corte suprema.

È stato il presidente della Commissione di revisione della Costituzione (Crc), il professor Emmanuel V.O. Dankwa, ad annunciarlo a Koforidua.

Dankwa ha fatto questa dichiarazione il 21 giugno, durante il primo incontro regionale dei membri del Cric dove si discuteva sugli emendamenti da fare alla Costituzione.

Le tre questioni, tra le più radicate nella Costituzione, sono state indicate per essere sottoposte ad emendamento dal Comitato per l’attuazione di revisione costituzionale (Cric), dopo le consultazioni con i partiti che avevano sottoposto le loro posizioni al Crc.

Le modifiche proposte vedranno la pena capitale sostituita dall’ergastolo, la dichiarazione di guerra da parte del presidente soggetta all’approvazione del parlamento entro 72 ore e l’obbligo di giuramenti da parte del presidente neoeletto di fronte al capo della corte suprema.

Secondo le indicazioni il referendum si terrà in contemporanea con le elezioni delle assemblee locali e distrettuali, per ridurre i costi e per ottenere almeno un’affluenza della popolazione alle urne del 40%.

Altri elementi di modifica che riguardano questi punti dovrebbero riguardare il potere di grazia del presidente per reati come l’alto tradimento,la rapina a mano armata, l’omicidio e i reati connessi agli stupefacenti. Questa prerogativa non dovrebbe più essere in mano al presidente, ma ogni caso verrà determinato da un comitato indipendente.

Le buone iniziative prese ad Accra sulla pena capitale non devono sorprendere. In marzo è stato pubblicato il rapporto di Amnesty International sulla pena di morte nel quale si registrava aumento di circa il 50% del numero di esecuzioni in Africa sub sahariana nel 2013, ma si segnalavano anche alcuni Paesi da prendere ad esempio per grandi passi in avanti sui diritti umani che stavano compiendo e fra questi veniva segnalata proprio la repubblica del Ghana.