Ghana / Cina

Dal 2012 ad oggi, circa sei milioni di alberi di palissandro sono stati abbattuti in Ghana per esportazione illegale in Cina, dove questa specie in via di estinzione, che impiega 100 anni per crescere, viene utilizzata principalmente per realizzare mobili in stile imperiale.

La denuncia è contenuta in un rapporto diffuso dall’ong internazionale Agenzia per le indagini ambientali (Environmental Investigation Agency) secondo cui “dal 2012, oltre 540mila tonnellate di palissandro – l’equivalente di 23.478 container o di circa sei milioni di alberi – sono state illegalmente tagliate e importate in Cina dal Ghana, nonostante il divieto di taglio e commercio introdotto nel paese” sette anni fa e in seguito rafforzato.

Un commercio illegale internazionale gestito da organizzazioni criminali, impossibile da realizzare senza il sostegno di funzionari corrotti. Le indagini, fa sapere l’ong, hanno rivelato “un massiccio sistema istituzionale di traffico di legname, reso possibile da corruzione e collusione di alto livello”.

Il Ghana e altri paesi africani (come il Madagascar, il Centrafrica o il Sud Sudan) sono vittime della domanda insaziabile e incontrollata di legno – di palissandro e di altri alberi pregiati e non – della Cina, che lo utilizza anche per realizzare mobili a basso costo che esporta in Europa.

L’ong afferma che il disboscamento in atto sta contribuendo alla crisi della desertificazione in Ghana e non solo. Chiede che commercio del palissandro sia sospeso in tutta la regione dell’Africa occidentale e che Pechino rispetti gli accordi internazionali sulle specie minacciate di estinzione.

Il palissandro dovrebbe essere protetto da Cites, la Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione, ma questa protezione non è sufficiente.

A maggio, il presidente del Gabon ha licenziato il suo vicepresidente e il ministro delle Foreste e dell’Ambiente dopo la scomparsa di 353 container di kevazingo, noto anche come palissandro africano, tagliati illegalmente e posti sotto sequestro. Una parte dei container erano arrivati in Cina. (BBC)