Guinea

Resta altissima la tensione in Guinea dove ieri una manifestazione organizzata dall’opposizione a margine dei funerali dei manifestanti uccisi a metà ottobre è degenerata in scontri con la polizia. Almeno due manifestanti sono stati uccisi e numerosi altri sono stati feriti da proiettili sparati dalle forze di sicurezza. Le vittime sarebbero almeno sei secondo i contestatori.

Il corteo funebre diretto a una moschea di Conakry, guidato dalle bare delle undici vittime delle manifestazioni di protesta sedate con violenza dal 14 al 16 ottobre, era seguito da migliaia di persone e guidato da esponenti dell’opposizione. Ad un certo punto sono scoppiati i primi scontri con le forze di polizia, proseguiti poi per tutta la giornata.

Le proteste di ottobre sono state pianificate dall’opposizione, guidata da Cellou Dalein Diallo, contro possibili modifiche alla Costituzione che potrebbero consentire all’ottantunenne presidente Alpha Condé di correre per un terzo mandato.

Alla fine di ottobre le forze di sicurezza hanno arrestato almeno 300 persone nella capitale e in altre città, tra cui anche numerosi cittadini di altri paesi africani. Arresti di massa che il governo ha motivato con la volontà di porre fine a “infiltrazioni di corpi estranei sia a Conakry che nelle principali città dell’entroterra”. (RFI)