Economia Salute Sudafrica
Il nuovo centro vaccinale inaugurato a Città del Capo
Il Sudafrica primo paese in Africa a produrre in autonomia vaccini anti-Covid
L’impianto, realizzato grazie al finanziamento del miliardario medico sudafricano-statunitense Patrick Soon-Shiong, produrrà 1 miliardo di dosi di vaccino all’anno entro il 2025. Non solo contro il coronavirus, ma anche contro il cancro, la tubercolosi e l’Hiv/Aids
21 Gennaio 2022
Articolo di Efrem Tresoldi (da Johannesburg)
Tempo di lettura 3 minuti
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Il presidente Cyril Ramaphosa e il tycoon Patrick Soon-Shiong all'inaugurazione del centro Nant SA a Città del Capo (Credit: Twitter)

Il Sudafrica è il primo paese in Africa che sarà in grado di produrre vaccini. L’annuncio è stato fatto a Città del Capo, mercoledì 19 gennaio, da Patrick Soon-Shiong, sudafricano-statunitense, promotore e finanziatore del progetto di produzione vaccinale.

Partecipando all’inaugurazione del padiglione che ospiterà il centro, nell’area industriale di Brackenfell, alla periferia della città, il presidente Cyril Ramaphosa ha sottolineato con enfasi l’importanza di tale iniziativa: «L’Africa non sarà più in ultima fila per accedere ai vaccini contro le pandemie. L’Africa non dovrà più ad andare in Occidente con il cappello in mano, implorando e supplicando i paesi occidentali per avere vaccini che sono disposti a dare soltanto con il contagocce. Ce la faremo da soli. Questo è ciò che siamo decisi a realizzare, e questa struttura ne è la prova».

Il dottor Patrick Soon-Shiong, scienziato miliardario, ha descritto il lancio del centro vaccinale Nant SA come uno dei momenti più importanti della sua vita e come un «ritorno a casa». Soon-Shiong, nato a Port Elizabeth, si è formato in Sudafrica prima di emigrare negli Stati Uniti. «Dopo essermi laureato in medicina in Sudafrica, ho ottenuto straordinarie opportunità di perfezionamento negli Stati Uniti e ora è giunto il momento di portare a casa quanto ho acquisito».

Soon-Shion trasferirà tecnologia e materiali dalla sua azienda, Nant Works, con sede in California, agli scienziati in Sudafrica che lavoreranno anche sui vaccini contro il cancro, la tubercolosi e l’Hiv/Aids.

La prima produzione di vaccini è prevista entro la fine dell’anno. Il fondatore di NantWorks ha promesso di investire anche l’equivalente di 6,5 milioni di dollari per borse di studio, in modo da garantire la continuità di operatori specializzati nel campo di biotecnologie.

«La costruzione architettonica che ospita il centro di produzione è già stata completata – ha affermato Soon-Shiong – aggiungendo che l’ultimazione dell’opera costerà l’equivalente di almeno 180 milioni di dollari». Si stima che nel nuovo centro saranno impiegati tra i 400 e i 600 sudafricani per garantire la produzione del vaccino, dalla sostanza farmaceutica al prodotto finito.

Si tratterà della prima struttura nel continente africano capace di produrre vaccini da zero, al contrario di altre strutture, in cui la sostanza farmaceutica viene prodotta altrove e per essere poi completata in loco.

Gli scienziati in Sudafrica sono stati in prima linea nella lotta contro la pandemia, allertando il mondo sulle preoccupanti varianti Beta, Delta e Omicron dopo averle rapidamente rilevate. La pandemia ha messo in luce la mancanza di accesso a livello globale ai vaccini salvavita, ma in modo particolare in Africa, dove solo il 10% circa della popolazione è stato completamente vaccinato contro il Covid-19 – più di 206 milioni le dosi somministrate nel continente – rispetto a oltre la metà della popolazione mondiale.

«È essenziale una maggiore autosufficienza per il continente», ha ribadito Matshidiso Moeti, direttore regionale per l’Africa dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in un messaggio di sostegno all’impianto, che mira a produrre 1 miliardo di dosi di vaccino all’anno contro il Covid-19 entro il 2025.

 

 

 

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