In fuga dal regime
Continua l’afflusso di profughi eritrei verso l’Etiopia, in fuga dal regime militare repressivo del presidente Isayas Afeworki: rispetto al 2005 l’afflusso è praticamente raddoppiato.

Addis Abeba è stata costretta ad aprire due nuovi campi profughi al confine con l’Eritrea. I rapporti tra i due paesi sono sempre più tesi: a 7 anni dalla fine di un sanguinoso conflitto, la disputa sui confini non è ancora risolta e l’intervento etiope in Somalia ha contributo a creare nuove tensioni.
Ne parliamo con padre Giuseppe Cavallini, missionario comboniano che ha lavorato per 20 anni in Etiopia, e che è appena rientrato da Addis Abeba.

(A cura di Sara Milanese)