Nazioni Unite

Kenya e Gibuti sono impegnati in una inusuale battaglia per assicurarsi un seggio al Consiglio di Sicurezza dell’Onu per gli anni 2021 e 2022, per cui si voterà il prossimo giugno.

Nei giorni scorsi Gibuti ha presentato la sua candidatura con un ricevimento in un hotel di New York; il Kenya aveva fatto lo stesso all’inizio di novembre.

In passato, i paesi africani erano riusciti a trovare il consenso sulle candidature per i posti di membro non permanente al Consiglio di Sicurezza prima di arrivare alla votazione nell’assemblea generale, ma in questo caso la rivalità tra i due è ormai cresciuta al punto che non sarà possibile, con ogni probabilità, trovare una soluzione concordata.

Alla fine di agosto l’Unione Africana, a livello dei rappresentanti permanenti, aveva dato la preferenza al Kenya, con 37 voti contro i 13 a Gibuti che però contesta il modo in cui la scelta è stata fatta, invocando il principio di rotazione. Il Kenya è già stato membro del Consiglio di sicurezza due volte – negli anni 1973/74 e 1997/98 – mentre Gibuti una volta sola, negli anni 1993/94.

Nel reclamare il posto, i due paesi fanno valere il loro ruolo nel garantire la pace nel Corno d’Africa e la partecipazione alle missioni di pace dell’Onu. (Jeuneafrique)