Kenya / Somalia

Sabato scorso il governo del Kenya ha richiamato il proprio ambasciatore a Mogadiscio per consultazioni e ha chiesto all’ambasciatore somalo a Nairobi di lasciare il paese. Si tratta di decisioni gravissime che potrebbero portare alla rottura delle relazioni diplomatiche.

Il problema è sorto per un’asta organizzata a Londra la scorsa settimana, riguardante prospezioni petrolifere nell’Oceano Indiano, in un braccio di mare conteso, di circa 100mila chilometri quadrati, per il cui possesso i due paesi hanno chiesto l’arbitrato della Corte internazionale di giustizia dell’Aja.

Il governo somalo ha prontamente risposto con una lettera ufficiale, inviata attraverso l’ambasciata keniana nel paese, di non aver venduto alcun blocco petrolifero in quell’area, ma Nairobi ha diffuso una mappa che mostra come quattro dei lotti interessati si trovano all’interno della zona contesa.

Intanto, un gruppo di parlamentari somali della Camera Alta – paragonabile al nostro Senato – hanno diffuso un comunicato nel quale affermano che la decisione del governo del presidente Abdallahi Mohamed ‘Farmajo’ ha infranto le leggi del paese. Lo ha fatto sapere il senatore somalo Ilyas Ali Hassan – presidente del comitato della Camera Alta per le risorse nazionali, le infrastrutture e i trasposti – parlando ieri a Nairobi. (News 24 / Daily Nation)