Kenya / Francia

Nella prima visita di stato di un presidente francese in Kenya dal giorno della sua indipendenza, Macron ha firmato accordi economici per oltre due miliardi di euro.

Alcuni contratti, già definiti, sono stati resi noti durante una cerimonia alla presenza del presidente keniano Uhuru Kenyatta. Un consorzio presieduto dalla Vinci si è assicurato una concessione trentennale, del valore di 1,6 miliardi di euro, per la gestione di una superstrada che unisce Nairobi alle regioni del Kenya occidentale. La compagnia Voltalia, specializzata in energia rinnovabile, ha firmato un contratto di 70 milioni di euro per un impianto per la produzione di energia solare. Un altro consorzio, capeggiato dalla Airbus, ha avuto un appalto di 200 milioni di euro per la sorveglianza costiera e marittima. Altri contratti sono allo studio, come quello della Total per un altro impianto per l’energia solare.

Quella del Kenya è l’economia più avanzata dell’Africa orientale, con un ambiente economico favorevole e una forte cultura e capacità imprenditoriale, ma la Francia conta solo per l’1,4% del mercato. Macron ha dichiarato anche che Parigi intende sfidare nella regione lo strapotere economico della Cina, che in Kenya nel 2017 ha esportato per 3,8 miliardi di dollari (La Francia tra i 170 e i 225,80 milioni).

Il presidente kenyano, durante la cerimonia ufficiale di presentazione dei contratti firmati, si è augurato che la Francia diventi un partner economico più significativo. La visita si è conclusa con un giro dei due presidenti su una Peugeot assemblata a Nairobi.

Nel suo viaggio di una settimana nella regione, Macron ha visitato anche Gibuti e l’Etiopia, dove pure ha promosso la presenza economica e culturale francese. (Reuters)