Investimenti

Nei giorni scorsi la Banca mondiale, Bm, ha concesso un prestito di 750 milioni di dollari al Kenya. Secondo una fonte sentita dalla Reuters, per la prima volta dopo molti anni i fondi, destinati soprattutto allo sviluppo agricolo e all’edilizia a basso costo, verranno canalizzati attraverso il ministero del tesoro nel tentativo di ridurre eventuali manovre corruttive, purtroppo molto comuni nel paese. Il paese gode di altri prestiti dalla Bm, per un valore complessivo di diversi miliardi di dollari, ma versati direttamente ai progetti finanziati.  Generalmente, i prestiti della Banca hanno interessi pari a zero o molto bassi e possono essere ripagati in un arco di tempo che va dai 25 ai 40 anni, con un periodo sforamento fino a 10 anni

Secondo Felipe Jaramillo, direttore della Bm in Kenya, i fondi stanziati in questi giorni sono destinati a beneficiari i cittadini kenyani degli strati sociali meno abbienti: i piccoli produttori agricoli che riceveranno input per la produzione, e i ceti urbani della piccolissima borghesia, in grado di acquistare case a basso costo. Parte dei fondi saranno anche utilizzati per l’anagrafe digitale della popolazione residente nel paese.

Il finanziamento grava sul fondo per le operazioni a sostegno delle politiche di sviluppo (Development Policy Operations) e ha l’obiettivo di sostenere le riforme volte ad uno sviluppo più inclusivo.

Il Paese ha visto un consistente aumento del debito pubblico negli ultimi anni, in particolare durante la presidenza di Uhuru Kenyatta con un debito sul Pil passato dal 42% al 55%.