Kenya / Cambiamenti Climatici

Ancora crisi ambientale ed alimentare nelle zone aride e semiaride del Kenya, che costituiscono l’80% del territorio del paese. Preoccupante la situazione nel nord ovest, e in particolare nelle contee Turkana e Baringo, dove gli amministratori locali hanno già registrato alcuni morti per fame.

La situazione era già grave un paio di mesi fa, dicono fonti locali, ma solo la scorsa settimana il ministro competente, Eugene Wamalwa, ha preso atto della crisi, convocando una conferenza stampa sulla questione, in cui ha dichiarato che il governo ha accantonato 40 milioni di dollari per far fronte a una probabile carestia e sta lavorando con le autorità locali per soccorrere la popolazione stremata.

I keniani, intervenendo sulla crisi attraverso i social media, si dicono sconvolti dal fatto che ormai ad ogni stagione secca una gran parte del paese debba subire gravi danni economici e la popolazione di numerose contee debba soffrire la fame e rischiare addirittura la morte. Chiedono di non essere chiamati ogni anno a contribuire per la fornitura di aiuti alimentari.

Affermano che sono necessari provvedimenti di lungo termine che affrontino la situazione alla radice e ritengono responsabile il governo di non aver fatto niente, o troppo poco, nelle aree ormai annualmente interessate dalla siccità. Osservano che se non si perforeranno pozzi e non si costruiranno bacini per conservare d’acqua durante le piogge, l’anno prossimo la carestia farà altre vittime. (Voice of America)