Rd Congo / Gli atti del parlamento
La Camera dei deputati ha approvato cinque mozioni in cui si impegna l’Italia a sostenere nelle sedi europei e internazionali il sostegno dell’Onu e dell’Ue nella stabilizzazione di un paese fragile come l’Rdc. Ma la Monuc lascerà il paese entro giugno.

Nella seduta del 16 febbraio la Camera ha approvato cinque mozioni trasversali alle varie aree politiche (dall’Italia dei Valori, all’Udc, dal Pd alla Lega fino al Pdl) che avevano tutte come focus le varie iniziative volte a favorire il processo di pace nella Repubblica democratica del Congo e a fronteggiare l’emergenza umanitaria in atto. Le mozioni sono state presentate da Leoluca Orlando e altri; da Casini e altri; da Fava ed altri; da Touadi e altri; e da Boniver e altri. Tutte, chi più chi meno, chiedono un forte intervento, anche militare, dell’Unione europea e dell’Onu a supporto della stabilizzazione della pace nella regione martoriata del Kivu, sul confine con il Rwanda.

 

Da ricordare l’annuncio dato dal Palazzo di vetro sul concreto ritiro degli oltre 24 mila uomini della Monuc (la missione Onu presente nell’Rd Congo dal 1999) dal paese entro il prossimo giugno. Scelta singolarmente apprezzata dallo stesso presidente dell’Rd Congo Joseph Kabila.

 

È di ieri, infine, la denuncia di Amnesty International che ha chiesto al governo di Kinshasa di proteggere i difensori dei diritti umani dal rischio di essere arrestati arbitrariamente dalle forze di sicurezza e dalle costanti minacce di morte. L’organizzazione ha diffuso le storie di otto importanti difensori dei diritti umani dell’Rdc, sottolineando il pericolo che la persecuzione ai loro danni possa aumentare in vista delle elezioni del 2011.