Lesotho / Elezioni

I cittadini del Lesotho – piccola monarchia costituzionale enclave del Sudafrica – si sono recati alle urne il 3 giugno per le elezioni generali, le terze dal 2012 (le ultime si tennero due anni fa), dopo anni di tensioni politiche che hanno minato i tentativi di affrontare le principali emergenze del paese: la grave povertà e la disoccupazione.

Ieri il presidente della Commissione elettorale ha espresso sconcerto per la presenza di soldati armati, stati schierati in molti seggi elettorali nella giornata di votazione. “La nazione, gli elettori ed anche gli osservatori sono stati sorpresi – ha detto i portavoce della Commissione elettorale indipendente, Tuoe Hantsi – venendo a sapere che alcuni elettori sono stati intimiditi”.

L’esercito è stato spesso accusato di interferire nella politica in Lesotho, un paese di circa due milioni di persone, colpito da una serie di tentati colpi di stato e instabilità negli ultimi anni.

L’8 marzo scorso il sovrano Letsie III aveva sciolto il parlamento e indetto nuove elezioni dopo che il primo ministro Pakalitha Mosisili, che era stato al potere dal 2015, era stato sfiduciato dall’assemblea nazionale in seguito ad una serie di defezioni all’interno del suo governo e alla generale perdita di consensi nei suoi confronti. (Reuters / News 24)