Nel 2006 era stato firmato un accordo di pace, non condiviso da tutti i gruppi ribelli
I ribelli tuareg del nord del Mali si sono impegnati a consegnare le armi e a rinunciare ad uno statuto autonomo. In cambio sperano che il governo dia finalmente impulso allo sviluppo nelle loro regioni.

A Kidal, nel nord-est del Mali, almeno 700 ribelli tuareg hanno partecipato ad una cerimonia che segna ufficialmente il loro ritorno al processo di pace con il governo. Una tappa fondamentale per una pace definitiva: di fronte al ministro del Mali dell’Amministrazione del Territorio, il generale Kafougouna Kone, al capo di Stato maggiore dell’esercito maliano, il generale Gabriel Poudiougou, e all’ambasciatore algerino in Mali, mediatore nella crisi, i ribelli si sono infatti impegnati a consegnare le armi, molti verranno arruolati nell’esercito regolare.

La maggior parte dei guerriglieri arriva dalle fila dell’Alleanza per la democrazia e il cambiamento, gruppo che ha aderito al processo di pace di Algeri nel 2006. Ma tra i presenti c’erano anche molti ribelli dissidenti dell’Alleanza tuareg Nord-Mali (Atnm) per il cambiamento guidata da Ibrahim Ag Bahanga, che il governo di Bamako ha dichiarato completamente sconfitta la scorsa settimana, dopo un’offensiva durata settimane, al termine della quale l’esercito avrebbe preso il controllo di tutte le basi della ribellione nel nord del paese. Sono state sequestrate armi, veicoli e carburante, ed arrestati decine di ribelli. Ag Bahanga sarebbe invece riuscito a fuggire, e attualmente risulta ricercato.

Ag Bahanga si è sempre opposto agli accordi di Algeri, che impegnano i ribelli a non reclamare uno statuto autonomo per il nord del Mali. In cambio il governo aveva promesso di sviluppare le tre regioni settentrionali di Kidal, Gao e Timbuctù, ricche di minerali, soprattutto di prezioso uranio, e abitate in prevalenza da tuareg. Una promessa che non è mai stata mantenuta, secondo i leader dell’Atnm.

Per approfondire (usando il motore di ricerca in alto):

Mali: accordi di pace tra ribelli e governo, 23/07/2008
Tuareg contro le multinazionali dell’uranio, 14/11/2007