Marocco / Terrorismo

Resta ricercato in Marocco un militante jihadista siriano appartenente ad una cellula dello Stato Islamico smantellata la settimana scorsa. A darne notizia è stato ieri il capo dell’agenzia di sicurezza nazionale (Bureau central d’investigation judiciaire – BCIJ) secondo cui il gruppo aveva organizzato attacchi a siti economicamente sensibili nella città costiera di Casablanca e nel suo porto.

Abdelhak Khiame ha aggiunto che i jihadisti, tutti di età compresa tra i 19 e i 27 anni, erano stati radicalizzati online.

Il gruppo è stato probabilmente l’ultimo a giurare fedeltà al leader dello Stato Islamico Abu Bakr al-Baghdadi prima della sua uccisione il 26 ottobre, in un raid delle forze speciali statunitensi nel nord-ovest della Siria.

Il giorno prima la polizia marocchina aveva dichiarato di aver arrestato sette sospetti militanti jihadisti vicino a Casablanca e nelle aree settentrionali di Ouazzane e Chefchaouen, e che il gruppo era in possesso di armi da fuoco, “provenienti dalla regione del Sahel”, materiale per la fabbricazione di bombe, un gommone e atrezzature per l’immersione e la navigazione.

“Il leader della cellula aveva tentato, senza riuscirci, di unirsi allo Stato Islamico nel Sahel”, ha detto il capo dell’intelligence. I leader jihadisti lo avevano quindi incaricato di preparare attacchi all’interno del Marocco e un siriano gli aveva fornito aiuto logistico”. L’uomo, sfuggito all’arresto, è ora ricercato.

Rispetto ad altri paesi nordafricani, il Marocco è stato meno colpito da azioni terroristiche. La più recente ha avuto luogo nel dicembre 2018 nella regione di Marrakech, quando uomini fedeli allo Stato Islamico hanno ucciso due giovani turiste scandinave. Da allora diverse altre cellule jihadiste sono state intercettate nel paese. (Reuters)