Egitto / Scelte energetiche
Oggi il presidente egiziano ha deciso che la prima centrale nucleare del paese sorgerà sulla costa mediterranea, vicino alla città di Al-Dabaa.

La prima centrale nucleare egiziana per la produzione di energia elettrica sorgerà nell’area della città di Al-Dabaa, sulla costa del Mediterraneo, ad ovest di Alessandria. La scelta dell’ubicazione è stata fatta oggi dal presidente Hosni Mubarak al termine di una riunione del Consiglio supremo per l’uso pacifico dell’energia nucleare, alla quale hanno partecipato anche primo ministro Ahmad Nazif, il ministro della difesa, Hussein Tantaoui, e il responsabile del servizio informazioni, Omar Souleimane.

 

Il sito di Al-Dabaa è stato per lunghi anni al centro di polemiche tra i partigiani del nucleare e coloro che invece ritenevano che l’area andasse sviluppata sotto il profilo turistico e quindi dotata di strutture abitative e alberghiere.

 

L’Egitto, che aveva congelato i propri programmi nucleari dopo il disastro di Tchernobyl (26 aprile 1986, Ucraina), si sta avviando, secondo il portavoce del governo, Souleimane Awad, «a mettere in campo un programma strategico per assicurarsi adeguate forniture di energia». Già nel 2007, Mubarak aveva annunciato che il paese intendeva dotarsi di quattro centrali nucleari civili, sotto la supervisione dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica.

 

Nel paese, secondo la Banca mondiale, negli ultimi anni la domanda di elettricità è aumentata in media del 7% e questa percentuale è destinata a crescere.

 

Nel 1981, l’Egitto ha ratificato il Trattato di non proliferazione nucleare, e inoltre sostiene l’eliminazione delle armi nucleari in Medio-Oriente.