Elezioni entro 60 giorni
È morto lunedì 9 gennaio, in Francia, il presidente della Guinea Bissau, Malam Bacai Sanha, dopo una lunga malattia. Al suo posto, il presidente del parlamento. La tensione è alta nel paese, crocevia del traffico internazionale di cocaina. Il 26 dicembre un tentativo fallito di colpo di stato ha portato all’arresto di due generali e del capo della marina.

Pace, stabilità, lotta alla corruzione e al traffico di droga. Malam Bacai Sanha, presidente della Guinea Bissau, non è riuscito a mantenere la promessa. È morto ieri mattina, nell’ospedale Val-de-Grâce di Parigi, all’età di 64 anni, dopo due mesi di cure e traffico internazionale di cocaina, che dal Sud America, attraversa l’Africa occidentale, per raggiungere l’Europa, secondo mercato mondiale per consumo.

L’8 aprile 2010, l’ammiraglio Na Tchuto e il capo dell’aviazione, Ibraima Papa Camara, sono stati iscritti dal Dipartimento del tesoro statunitense, nella lista dei signori della droga, disponendo il congelamento di tutti i loro beni.
Sanha è morto lasciando un paese sempre più fragile. Il presidente ad interim, Pereira, dovrà ora tentare di mantenere la pace, almeno fino alla data delle prossime elezioni, che, per legge, deve essere fissata entro i prossimi sessanta giorni.