Namibia / Siccità

Il governo della Namibia ha dichiarato ieri lo stato di emergenza nazionale in relazione alla prolungata siccità che colpisce diverse aree della nazione dell’Africa meridionale.

“Uffici, ministeri e agenzie, e tutte le altre parti interessate, saranno mobilitate per assicurare che l’assistenza necessaria venga estesa alle comunità colpite”, ha dichiarato il presidente Hage Geingob.

Giorni fa il ministro dell’informazione Stanley Simataa ha ammesso che questa è la peggiore siccità che il paese abbia mai sperimentato. Vicino al lago Oponona, circa 60 chilometri a sud di Oshakati, gli agricoltori e il bestiame affrontano momenti difficili. Il lago si sta prosciugando, costringendo 2.600 capi di bestiame che dipendevano da esso a cercare altre fonti d’acqua più a nord.

Il mese scorso la Namibia ha riferito che 63.712 capi di bestiame sono morti a causa della persistente siccità verificatasi dall’ottobre dell’anno scorso.

Come parte degli interventi, il governo – che ha accantonato 480 milioni di dollari per aiuti umanitari – ha confermato questo mese che sovvenzionerà gli agricoltori che ridurranno le loro mandrie. L’alto funzionario del dipartimento di sviluppo agricolo Sophia Kasheeta promette incentivi di marketing agli agricoltori che vogliono vendere il loro bestiame, per incoraggiarli a ridurre il numero di capi. Kasheeta parla di 80 dollari a capo per piccoli stock e 400 dollari a capo per grosse quantità vendute. Tuttavia, il ministero ha detto che il governo pagherà solo il sussidio per un massimo di 100 unità di bestiame per agricoltore.

Un’altra iniziativa che il ministero sta attuando contro la siccità riguarda la fornitura di cisterne per l’acqua a 10.000 famiglie senza fonti alternative di approvvigionamento idrico in tutte le regioni. Il ministero ripristinerà inoltre i pozzi in tutte le regioni. (Africanews / Namibian)