Namibia / Islanda

Due ministri del governo della Namibia si sono dimessi ieri a seguito di accuse di corruzione e riciclaggio di denaro nel settore della pesca industriale.

Un’inchiesta giornalistica ha accusato il ministro della pesca e delle risorse marine Bernhard Esau e il ministro della giustizia Sacky Shanghala di ricevere tangenti in cambio di un accesso preferenziale alle ricche zone di pesca della Namibia. A pagare sarebbe stata l’azienda Samherji, una delle più grandi compagnie di pesca islandesi.

Lo scandalo – portato alla luce dall’Unità investigativa di Al Jazeera assieme all’emittente islandese RUV e alla rivista islandese Stundin, grazie a documenti forniti da WikiLeaks – coinvolge anche la banca norvegese DNB, grazie alla quale la società islandese avrebbe trasferito il denaro per corrompere i funzionari namibiani.

L’inchiesta – che sarà pubblicata da Al Jazeera il 1 dicembre – rivela che dal 2012 la Samherji ha effettuato pagamenti a imprese associate a Shanghala per un valore vicino ai 10 milioni di dollari. In cambio Esau e Shanghala avrebbero stretto accordi bilaterali di pesca con la vicina Angola per fornire alla società islandese un maggiore accesso alle quote di pesca della Namibia.

Samherji, azienda con un fatturato annuo di oltre 700 milioni di dollari, vende i suoi pesci a catene di supermercati come Marks and Spencer, Carrefour, Tesco e Sainsbury’s. (Al Jazeera)