Nigeria / Elezioni 2019

39 persone sono state uccise in episodi di violenza legati alle elezioni generali di sabato in Nigeria, secondo gruppi della società civile, mentre il paese attende i risultati del voto, inizialmente previsto il 23 febbraio e posticipato di una settimana per problemi logistici.

Il vice ispettore generale della polizia Abdulmajid Ali ha detto che la violenza è stata maggiore a Lagos e negli stati meridionali di Rivers e Akwa Ibom, e che 128 persone sono state arrestate in tutto il paese per reati legati alle elezioni, tra cui omicidio, furto di urne e voto di scambio. Sono state anche scoperte e sequestrate 38 armi e un deposito di esplosivi.
Le autorità sono preparate alla possibilità di ulteriori disordini dopo l’annuncio dei risultati, questa settimana.

In primo piano c’è la corsa alla presidenza con il leader uscente Muhammadu Buhari, 76 anni, alla ricerca di un secondo mandato, che affronta l’uomo d’affari ed ex vicepresidente Atiku Abubakar, 72 anni.

Il presidente della commissione elettorale Mahmood Yakubu si è dichiarato “generalmente soddisfatto”, nonostante ritardi che hanno causato l’estensione del voto fino a sabato sera e in alcuni casi alla domenica.

Yakubu ha anche messo in guardia contro dichiarazioni premature da parte di candidati, partiti politici e loro sostenitori. «Solo la commissione elettorale nazionale indipendente può contare i voti, annunciare i risultati e dichiarare i vincitori», ha detto, dopo che entrambi i principali candidati hanno rivendicato una “vittoria clamorosa”. (Reuters / Africanews)

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