Nigeria / Bambini soldato

Quasi 900 bambini sono stati liberati venerdì scorso da una milizia filogovernativa che combatte a stretto contatto con l’esercito contro i terroristi di Boko Haram.

Gli 894 bambini – tra cui 106 femmine – rilasciati nella città nord-orientale di Maiduguri, hanno un’età compresa tra i 13 e i 19 anni, ed erano stati reclutati nel 2017.

A riferirlo è l’Unicef, secondo cui più di 1.700 minori sono stati rilasciati finora dalla Civilian joint task force (Cjtf) che proprio due anni fa ha firmato un impegno per porre fine al reclutamento e all’uso di bambini soldato, dopo un anno di negoziati con l’Onu. Lo scorso ottobre, la milizia aveva liberato altri 833 minori.

Il gruppo di vigilantes è nato per proteggere le comunità in aree scarsamente sorvegliate dai militari, ma è stato anche accusato di violenze sessuali e violazioni dei diritti umani da parte di Human Rights Watch e altre organizzazioni per i diritti umani.

I gruppi armati para-statali coinvolti nel conflitto decennale contro Boko Haram hanno reclutato oltre 3.500 bambini e bambine tra il 2013 e il 2017 nel nord-est della Nigeria, secondo l’Unicef.

Il rapporto annuale delle Nazioni Unite sui bambini e i conflitti armati, pubblicato lo scorso anno, ha rilevato che 1.092 bambini, la maggior parte di loro ragazzi (738), sono stati reclutati e utilizzati da gruppi armati nel 2017. Il rapporto descrive inoltre Boko Haram, come il principale promotore dell’uso di minori come attentatori suicidi. (The Guardian)