Appello di padre Zanotelli
Il missionario comboniano si rivolge ai vescovi (sollecitandoli a gesti pubblici), alle comunità cristiane (non ci si può dire cristiani e votare Lega), ai magistrati (perché smantellino il Decreto sicurezza), alle forze dell’ordine (chiamate a praticare la disobbedienza civile).

Quello che sta avvenendo di nuovo nel Mediterraneo con le navi Open Arms e Ocean Viking è uno spettacolo indecente, immorale e criminale. Il rifiuto del ministro dell’interno di aprire i porti per accogliere queste due navi cariche di 500 rifugiati salvati in mare, esprime un cinismo e un disprezzo verso l’altro inaccettabili. Perché queste sono persone che fuggono da terrificanti lager libici, dalle torture, dagli stupri, da una guerra tra il generale Haftar e al-Sarraj, l’uomo forte di Tripoli.

E quindi non sono migranti, ma rifugiati che hanno diritto all’accoglienza per i Trattati Internazionali Onu, firmati anche dall’Italia. Per di più, di questi 500 rifugiati, ora nelle due navi, ben 150 sono minorenni, particolarmente protetti nei Trattati internazionali. Infatti il Tribunale dei minori di Palermo ha dichiarato che «trattenere a bordo minori in prossimità delle frontiere con lo Stato italiano equivale a un respingimento». Anche il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, è subito intervenuto chiedendo a Salvini di rispettare le norme a tutela dei minori e autorizzare lo sbarco. Salvini gli ha risposto che una nave di una ong straniera non può entrare in un porto italiano. In questa bagarre è intervenuto il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, affermando che «data l’eccezionale gravità” della situazione a bordo, Open Arms può entrare nelle acque italiane».

La ministra della difesa, Elisabetta Trenta, smarcandosi da Salvini, ha mandato due navi della Marina militare a scortare Open Arms. Salvini, infuriato, ha rilancito la sua litania di no allo sbarco, ma i ministri Toninelli e Trenta non hanno firmato. E così la Open Arms è arriva a150 metri dal porto di Lampedusa. Ma Salvini non cede. E così i 130 rifugiati di Open Arms, dopo 19 giorni di attesa sulla nave, sono stati fatti sbarcare nel porto di Lampedusa il 20 agosto. Ciò per iniziativa del procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, lo stesso pm che aveva sbloccato il “caso Diciotti”.

Le modalità con cui il ministro dell’interno ha trattato la vicenda Open Arms sono disumane e disumanizzanti! Dobbiamo svergognare Salvini che ha già ricevuto uno schiaffo clamoroso in parlamento, quel parlamento da lui snobbato sia per la Diciotti che per Moscopoli. Se Salvini, da ministro dell’interno, si è comportato come se incarnasse lui il governo, chissà cosa succederà quando il popolo italiano, come lui chiede, gli darà «pieni poteri». Ha ragione papa Francesco a dire che certi discorsi gli ricordano quelli di Hitler!

Amerai il prossimo tuo

Mi appello ai giudici, ai magistrati, agli avvocati perché riescano a trovare, in base alle leggi nazionali e internazionali, una violazione seria per cui Salvini possa essere processato. In particolare mi appello ai giudici perché nella loro autonomia, interpretino il Decreto sicurezza bis dando priorità al principio della vita. Come ha fatto il giudice Alessandra Vella del Tribunale di Trapani, che ha rimandato libera Carola Rackete, la comandante della Sea-Watch, perché ha agito obbedendo al principio della vita. Abbiamo bisogno di giudici e magistrati che riescano così a smantellare il Decreto sicurezza che è immorale perché dichiara reato salvare vite in mare. Siamo arrivati al sovvertimento dell’ordine costituzionale e del sistema internazionale dei diritti umani universali.

Mi appello anche ai militari, alle forze dell’ordine, ai poliziotti, alle guardie costiere perché riscoprano l’obiezione di coscienza e la disobbedienza civile davanti a leggi ingiuste e disumane.

Mi appello soprattutto ai vescovi italiani (Cei) perché abbiano il coraggio di bollare con parole di fuoco, come facevano gli antichi profeti e Gesù, quello che sta avvenendo in questo paese. Mi appello sempre ai vescovi perché abbiano il coraggio di chiedere ai fedeli dei gesti pubblici contro questo pauroso crescendo di razzismo: penso a un digiuno collettivo, a preghiere speciali. Dobbiamo farci sentire sulla pubblica piazza: è in ballo il cuore del vangelo.

Mi appello ai preti e alle comunità cristiane perché risuoni chiaro il messaggio che la politica leghista è antitetica al vangelo: non ci si può dichiarare cristiani e votare Lega. “Amerai il prossimo tuo come te stesso e amerai lo straniero come te stesso”. (Levitico 19, 18,34) E Gesù ha riespresso tutto questo con la parabola del Samaritano.

La situazione è molto grave: è in ballo la nostra Costituzione e, per i cristiani, il cuore del vangelo.

 

Alex Zanotelli