Rd Congo / Politica

Sette mesi dopo l’insediamento del nuovo presidente Felix Thisekedi, il primo ministro della Repubblica democratica del Congo (nella foto) ha annunciato ieri il nuovo governo che riserva circa due terzi dei posti agli alleati dell’ex presidente Joseph Kabila.

Alle elezioni dello scorso dicembre, a lungo ritardate, Tshisekedi ha sconfitto il candidato ufficialmente sostenuto da Kabila, ma i politici dell’opposizione e gli osservatori della Conferenza episcopale congolese affermano che il risultato fosse truccato per favorire un accordo segreto tra Kabila e Tshisekedi per permettere all’ex presidente di mantenere il controllo sul paese. Un’accusa che entrambi hanno negato.

Nella lista dei ministri diffusa ieri dal primo ministro Sylvestre Illunga Illukamba – politico di lunga carriera, stretto alleato di Kabila, nominato a maggio –  vi sono principalmente persone con poca o nessuna esperienza di governo, riferisce l’agenzia Reuters. Dei 65 ministri nominati, 42 provengono dalla coalizione di Kabila e 23 da quella di Tshisekedi.

In particolare il ministero degli Interni e della Sicurezza è stato assegnato a Gilbert Malaba, membro del partito di Tshisekedi, mentre il ministero della Difesa è andato a Ngoy Mukena, stretto alleato di Kabila.

Il portafoglio minerario è andato a Willy Samsoni, membro della coalizione di Kabila ed ex ministro delle Miniere del governo locale della provincia di Haut Katanga, mentre l’ex direttore generale delle tasse del Congo Sele Yalaghuli, anch’egli fedele di Kabila, è stato nominato ministro delle Finanze.

Oltre a mantenere un’influenza fuori misura su varie agenzie di sicurezza, alle elezioni del 30 dicembre la coalizione del Fronte comune per il Congo (Fcc) di Kabila ha vinto circa il 70% dei seggi nella camera bassa del parlamento e una maggioranza schiacciante dei seggi dell’assemblea provinciale. (Reuters)