Rd Congo / Ebola

Il ministro della Sanità della Repubblica democratica del Congo, Oly Ilunga Kalenga, si è dimesso ieri dopo essere stato estromesso dalla guida della squadra incaricata di affrontare il persistente focolaio di Ebola nell’est del paese.

Sabato, mentre il ministro era all’estero, il presidente Felix Tshisekedi ha annunciato il suo sollevamento dall’incarico e la creazione di una nuova task force che riferirà direttamente a lui.

In una lettera di dimissioni pubblicata sul suo account Twitter, Ilunga – medico, ministro dal 2016 – ha denunciato “interferenze nella gestione della risposta” all’epidemia, la seconda più mortale della storia, e pressioni esterne per introdurre un nuovo vaccino sperimentale.

Il paese ha distribuito centinaia di migliaia di dosi di un prototipo di vaccino prodotto dalla multinazionale statunitense Merck. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e altri attori starebbero però facendo pressione sulle autorità per l’utilizzo di un altro vaccino sperimentale, prodotto dalla Johnson & Johnson.

Quanto sta accadendo potrebbe compromettere l’efficienza, la stabilità e la coerenza nella risposta al virus, in un momento delicato per gli alti rischi di diffusione oltreconfine e nella città di Goma, con oltre 1 milione di abitanti.

La scorsa settimana, l’Oms ha dichiarato l’epidemia nel Congo orientale “un’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale”. In poco meno di un anno, Ebola ha fatto 1.643 morti tra i 2.484 casi confermati fino al 20 luglio, un tasso di mortalità di circa il 66%. (All Africa / Bloomberg)

Nella foto l’ex ministro Oly Ilunga Kalenga mentre riceve il vaccino sperimentale contro Ebola