Rd Congo / Elezioni presidenziali

I capi di Stato africani hanno espresso ieri “seri dubbi sulla conformità dei risultati provvisori” delle elezioni presidenziali nella Repubblica democratica del Congo, annunciati dalla Commissione elettorale nazionale indipendente (Ceni).

Al termine di un vertice a porte chiuse ad Addis Abeba – al quale non è stato ammesso alcun esponente congolese -, i leader africani hanno inoltre invitato le autorità congolesi ad astenersi dal proclamare i risultati definitivi delle elezioni del 30 dicembre, annunciando l’invio “urgente” di una missione di alto livello a Kinshasa.

Nella dichiarazione, pubblicata sul sito web dell’Unione Africana, si legge che della delegazione faranno parte, tra gli altri, l’attuale presidente dell’UA, il ruandese Paul Kagame, e il presidente della Commissione, il ciadiano Moussa Faki Mahamat.

La decisione, inattesa, dell’UA, arriva mentre la Corte costituzionale congolese è chiamata a pronunciarsi sui ricorsi presentati. Sulla base dei risultati provvisori, la Ceni aveva dichiarato l’oppositore Felix Tshisekedi vincitore delle elezioni presidenziali con il 38% dei voti. L’altro candidato forte dell’opposizione, Martin Fayulu, però, rivendica la vittoria con oltre il 60% dei voti. Ha presentato ricorso alla Corte costituzionale, il cui verdetto è previsto per oggi.

La Conferenza episcopale (Cenco), a capo della più grande missione di osservazione del paese, aveva già contestato i risultati provvisori, così come diversi media internazionali. Sulla base dei documenti interni di Ceni e Cenco, Radio France Internationale (RFI), TV5 Monde, The Financial Times e il Congo Study Group hanno dichiarato che Martin Fayulu sarebbe il vincitore delle elezioni presidenziali, con quasi il 60 % di voti. (Jeuneafrique)