Rd Congo / Elezioni 2018

Ieri il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha rinviato a venerdì la sessione, programmata per oggi, sull’esito delle elezioni presidenziali nella Repubblica democratica del Congo. Il paese, infatti, è ancora in attesa che la Commissione elettorale (Ceni) annunci l’esito del voto del 30 dicembre, dopo aver rinviato a tempo indeterminato la pubblicazione dei primi risultati, prevista per domenica. Con poco più della metà dei voti scrutinati in quella data, i funzionari congolesi hanno detto che nessuna informazione sarà diffusa fino a quando tutte le schede elettorali saranno state conteggiate.

Nel frattempo, il governo ha interrotto l’accesso a Internet per evitare che le crescenti tensioni sfocino nuove in proteste di piazza.

Il voto è atteso da due anni, dopo che il presidente uscente Joseph Kabila aveva prolungato il suo mandato, scaduto nel dicembre 2016, e molti congolesi temono che possa essere manipolato per mantenere al potere il partito di governo e lo stesso Kabila, tramite l’elezione del suo delfino, Emmanuel Ramazani Shadary. Sospetti alimentati dal ritardo nell’annunciare un vincitore.

Il Consiglio di sicurezza ha seguito con attenzione le tanto attese elezioni nel paese, in cui l’Onu gestisce una delle sue più grandi, e controverse, missioni di mantenimento della pace, della quale Kabila chiede da tempo il ritiro.
Nel frattempo, Stephane Dujarric, uno dei portavoce del segretario generale Antonio Guterres, ha chiesto a tutti di rispettare le leggi elettorali del Congo e “contribuire a mantenere un ambiente libero dalla violenza”.

Il voto potrebbe annunciare la prima transizione democratica e pacifica del potere della vasta nazione centro-africana, ricca di minerali, dall’indipendenza dal Belgio, nel 1960. (Voice of America)