Ed Congo / Nord Kivu

Il presidente Felix Tshisekedi ha deciso di schierare un quartier generale avanzato delle forze armate a Beni, nell’est della Repubblica democratica del Congo dove ieri una folla di cittadini infuriati ha dato fuoco al municipio e saccheggiato una base del Onu dopo l’uccisione di otto civili, attribuita alla milizia filo-ugandese delle Forze Democratiche Alleate (ADF).

Mentre la tensione saliva nella città orientale, a Kinshasa il presidente convocava una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale, estesa al capo della missione delle Nazioni Unite (Monusco) Leila Zerrougui, al termine della quale si comunicava la decisione di “installare un quartier generale avanzato delle forze armate a Beni e di attuare operazioni congiunte tra l’esercito nazionale e Monusco per garantire la pace e sicurezza per la popolazione civile”.

Nella zona dall’inizio di novembre è in corso un’offensiva militare contro le milizie ADF che, in rappresaglia, hanno ucciso finora circa settanta civili.

Le misure annunciate dal presidente sono state rafforzate dalle autorità locali. Il comitato di sicurezza provinciale del Nord Kivu ha dichiarato il coprifuoco nella città e nei dintorni.

Almeno quattro civili sono stati uccisi a Beni nel fine settimana nella repressione delle marce di rabbia, improvvisate da parte di residenti, contro autorità e i caschi blu dell’Onu, accusati di inefficienza nel proteggere la popolazione. (Anadolu)